
lunedì 22 dicembre 2008
"Twin Houses" Mossoux Bonté

lunedì 10 novembre 2008
Silvano d'Orba
Oggi non sappiamo se ci sarà un'altra edizione di
mercoledì 3 settembre 2008
Sorrivoli 2008, un festival modesto e un ottimo maestro

Io e il mio compare Paolo ci siamo iscritti al corso di animazione di burattini a guanto tenuto da Tonino Murru, uno dei fondatori della compagnia IsMascareddas.
L'atmosfera di Sorrivoli è molto rilassata, conviviale, le persone sono tutte gentili e si mangia bene...Una vera pacchia! E che bello rivedere gli amici burattinai, i Luplatrup (vincitori del premio che ogni anno porta fama a una giovane compagnia), Alessandro Guglielmi (la rivelazione del festival con il nome di Manintasca), e poi Daniela, Paola, il mitico Albert Bagno...
Tutto questo ha certamente contribuito a rendere piacevole quest'esperienza, ma devo ammettere che non mi aspettavo che il corso sarebbe stato così buono e produttivo. C'era gente di ogni esperienza, da 0 a 100 e tutti sono migliorati e tutti hanno fatto la loro parte.
Murru è un raro esempio di professionista in grado d'insegnare, e disposto a farlo con generosità, in un campo dove il refrain è sempre quello "bisognarubarerubarerubare...", nessuno sembra interessato a trasmettere l'arte e i vecchi burattinai ripetono compiaciuti che ormai questo lavoro sta scomparendo.
Il corso è stato così bello che ha stemperato l'amarezza per un festival tutto sommato deludente, che ha visto episodi francamente imbarazzanti come "l'omaggio" a Corniani e diversi spettacoli in grado di far dire a una qualunque casalinga di Voghera (o di Cesena) "Questo potevo farlo anch'io".
Gli spettacoli migliori secondo "Heart of Puppet" non in ordine di preferenza:
"La rivolta dello zampone" Romano Danielli (burattino super tradizionale, può piacere o non piacere-a me non fa impazzire-ma Danielli fa comunque quel che fa per passione),
"Areste Paganos e la farina del Diavolo"(burattini a guanto) e
"Le storie di Leo" (narrazione) IsMascareddas (due spettacoli molto curati tecnicamente e dalla scrittura raffinata, con trovate originali e coraggiose),
"Le avventure del Gallo" Luplatrup (burattini a guanto -una storia apparentemente semplice, divertente, con un paio di colpi di scena notevoli),
"Favola Raminga" Manintasca (burattini e narrazione, realizzato con materiale di recupero, uno spettacolo divertente e "caldo"),
"Aspetta Mò" Vladimiro Strinati (narrazione con oggetti. Tre storie anche abbastanza truci che hanno per protagoniste donne).
sabato 16 agosto 2008
Il Tamburino in Video
E qui c'è un montaggio di alcune date dello spettacolo che abbiamo realizzato io, Anna Penone e Silvia Spagnoli, sotto il nome di Ombr'elle. E' uno spettacolo per bambini con musica dal vivo. Ho preferito mettere una colonna sonora "neutra" perchè l'audio dei filmati è veramente terribile (i ragazzini possono strillare come non ne avete idea).
Per quanto riguarda lo spettacolo, è ispirato a una filastrocca di Gianni Rodari. Ci ha colpito la semplicità della storia, perfetta per parlare di guerra ai bambini senza diventare stucchevole (questo è un pregio assoluto). Le ombre poi hanno questo pregio di mostrarti qualcosa che non è reale, di lasciarti sospeso tra il mondo tangibile degli oggetti e uno sconosciuto e mutevole, dove ciò che vedi non è quasi mai ciò che sembra... Stiamo tutt'ora modificando lo spettacolo, perciò in futuro rimpiazzerò anche questo video con un altro.
Here's a video of frames from "Il Tamburino Magico" a show inspired by Gianni Rodari's children's rhyme. Usually, we have live music but the original soundtrack of the video recording was so bad (children can scream a lot) that in the end I opted for a "neutral" soundtrack with the music of The Flying Bulgar Kletzmer Band.
As for the show, me and my friends Anna Penne and Silvia Spagnoli chose this story because it introduces the theme of war to children without becoming tearful (and therefore useless). Moreover, shadow puppetry has this incredible quality of keeping the audience in a world of makebelieve, a world where what you see is almost never what you get...
Video, Finalmente!
Ecco "Blackbird", un brevissimo spettacolo di ombre che ho creato lo scorso anno per la festa di fine tourneè del Puppet Barge. L'animazione è piuttosto sporca (mani dappertutto!), ma tenete presente che ho avuto in tutto un'ora per provare. Senza contare che di pezzi ne avevo preparati due (ma il filmato dell'altro è troppo brutto, non lo carico nemmeno). "BlackBird" è una canzone dei Beatles tratta dal White Album, ho sempre voluto farne qualcosa (di suonarla non se ne parla, troppo difficile per me), la musica è bellissima, il testo dolce e agghiacciante come sanno fare gli Inglesi ("...prendi queste ali spezzate e impara a volare, tutta la vita aspettato che questo momento arrivasse..."). Mi riprometto di caricarne una versione decente quando lo rimetterò in scena.
lunedì 28 luglio 2008
Nuovo Spettacolo! Meneghino, Cecca e il risotto del Diavolo 2008
martedì 22 aprile 2008
All'arrembaggio!
Dico “sul” perché si tratta di una barca!
Una barca che d’inverno è attraccata a Londra, in Little Venice, e d’estate lascia la grande città e tocca tre centri turistici (insomma, per l’Inghilterra sono luoghi turistici) dove porta due spettacoli di marionette, uno per bambini e uno per adulti.
E’ stata un’esperienza bellissima, soprattutto per la barca, che cambia completamente la prospettiva della vita. Sul fiume tutto diventa più lento, più gradevole. L’uomo viene dall’acqua, dopotutto.
Al comando Gren e Juliet Middleton, due marionettisti in area 70…
Perché la barca? Perché un teatro sulla terraferma costava troppo. Così i nostri eroi si sono messi alla ricerca di una vecchia chiatta (del tipo di quelle che usavano sui Navigli Milanesi) e l’hanno riadattata per ospitare un piccolo teatro con un piccolo palco su cui le loro marionette possono sgambettare. Il PuppetBarge è stato varato nel 1982, e l’anno scorso festeggiava i suoi 25 anni di attività on the river.
Un anniversario non molto fortunato devo dire, almeno all’inizio. La prima tappa, Henley, è stata la più inquietante, a causa di tempeste (vere tempeste, con tanto di fulmini che ci cadevano vicino) che hanno ingrossato il fiume e creato una vera piena che ha spazzato la zona di Oxford e spaventato pure noi…
Poi le cose sono andate meglio, ma a sentire G&J di solito c’era molta, molta più gente.
Le città sul fiume sono posti figacciosi e Henley, Marlow e Richmond sono cittadine da ricchi! Un po’ strano, perché noi per contrasto eravamo dei frikkettoni, accampati come in un camper galleggiante.
Gli spettacoli:
C’erano due spettacoli, uno pomeridiano per i bambini e uno serale per gli adulti. Il primo aveva per protagonista il coniglio Brer Rabbit, preso dalle storie degli schiavi neri in America. E’ un personaggio piuttosto antipatico e saputello, ma tanto celebre ed amato che nel repertorio del teatro ci sono ben tre spettacoli che lo vedono protagonista.
Più interessante era lo spettacolo per gli adulti, tratto dalla “Rima dell’Antico Marinaio” di Coleridge. Decisamente più interessante e visionario, che molto deve anche alle luci di Gren, terribilmente spocchioso e perfezionista!
Caratteristica delle marionette è che l’audio è spesso registrato. Per alcuni tipi di spettacolo può essere necessario (la “Rima dell’Antico Marinaio” è quasi tutta narrata in prima persona, e l’attore narratore è morto 2 anni fa), resta il fatto che quest’usanza toglie vitalità alla rappresentazione.
Certo, non si tratta di burattini a guanto (anche se qualcuno usa colonne sonore registrate anche per questi burattini), ma guardando da lontano si ha l’impressione di guardare in un grosso carillon, in cui tutto si ripete (salvo errori di manipolazione) sempre uguale ogni volta.
Se qualcuno ne vuole discutere è il benvenuto….
In testa alcune foto….
venerdì 18 aprile 2008
Già Aprile?!

Today I write about "Il Tamburino Magico", a shadow show that me, Anna Penone, Silvia Spagnoli and Fabio Gatti (with the name of Le Ombr'elle) took from a story by the famous Italian Children's writer Gianni Rodari. It is a rhyme about a tambourine man coming back from war in a country where he has nobody to wait for him. Rodari's clever writing make it possible to talk about wars without pathetism.
The style of the images is inspired by African arts, and contrary to the Javanese and Chinese traditional Shadow Theatre, concentrates on the volumes and on the light-shadow equilibrium.