domenica 17 ottobre 2010

Stephen Mottram, "The Seed Carriers"

Il programma del festival IF del Teatro Verdi di Milano prevede quest'anno diversi spettacoli di marionette a filo. Ad aprire la rassegna arriva Stephen Mottram, marionettista Inglese noto per la sua incredibile tecnica e per la sua ricerca ed innovazione di un genere che troppo spesso diventa pura esposizione di bravura tecnica.
Lui, che pare aver superato il concetto di imitazione del movimento (è un fatto, i suoi personaggi sono vivi), porta in scena uno spettacolo tragico, in cui il dramma della condizione umana viene affrontato senza alcuna pietà.
"The seed carriers" è costituito da una serie di quadri che illustrano come in un agghiacciante documentario la vita e la morte di creature che si trovano al fondo della catena alimentare e produttiva di un mondo oscuro e claustrofobico. Fragili ed inermi, i piccoli esseri vengono facilmente catturati ed uccisi da misteriosi personaggi, i loro corpi svuotati dell'essenza, smembrati ed impiegati come pezzi di ricambio innestati su altri corpi, dando luogo a mostri raccapriccianti. Alcuni vengono mantenuti in vita ed usati come forza lavoro per la produzione in serie dei loro stessi persecutori.
L'ultimo orrore sarà scoprire che loro stessi sono un prodotto, creati con lo scopo di essere sfruttati. Come le formiche operaie che trasportano il cibo verso il formicaio, non sono considerati come individui, ma solo in relazione allo scopo per il quale lavorano.

Ricchissimo di riferimenti visivi (Hieronimus Bosch, i fratelli Quay) e non solo ("L'invasione degli ultracorpi", "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley) "The seed carriers" mette in scena una visione senza speranza che lascia annichiliti. Non c'è amore nè odio, non c'è alcun tipo di sentimento, nemmeno le vittime sembrano realizzare di essere tali. C'è solo il concetto di "uso", di massimizzazione e sfruttamento massimo della risorsa.
Mottram spoglia la realtà delle buone maniere e di qualunque maschera gentile per mostrarci cosa siamo e qual'è la nostra vera funzione nella società attuale, quella di forza lavoro, di consumatori, di oggetti.            Una critica crudele ma necessaria, che acquista ancora più forza proprio perchè realizzata con piccoli feticci di legno e diventa una meditazione sull'impossibilità dell'uomo di controllare il proprio destino, l'ineluttabilità degli eventi che investono le nostre vite.

Oltre alle marionette (che muove a vista) Stephen Mottram dà vita a pupazzi e oggetti, utilizza piccoli automi e anima perfettamente lo spazio scenico, mantenendolo sempre in movimento.
L'unico elemento su cui mi sento di fare una critica è la musica di Glyn Perrin, che benchè composta appositamente per lo spettacolo, oltre ad essere a tratti fastidiosa diventa estenuante dopo mezz'ora di ascolto.
Un'apertura di grande impatto per uno dei pochi festival Italiani di Teatro di Figura per adulti, ancora più importante perchè mostra come sia possibile innovare il mondo delle marionette abbandonando la pura imitazione del movimento naturalistico e raccontando qualcosa d'importante in modo nuovo.

giovedì 23 settembre 2010

Buone notizie

Notizie dalla compagnia Is Mascareddas di Cagliari!
Partono alcuni interessanti corsi, tra cui segnalo in particolare quelli di animazione di burattini (sia per adulti che bambini) e quello di sartoria (un punto debole di molti aspiranti burattinai)!
Potete anche iscrivervi alla newsletter della compagnia.
Per maggiori informazioni cliccate qui!!

venerdì 10 settembre 2010

Commenti???

Ciao a tutti, vi comunico che a causa dello spam che viene distribuito nei commenti a questo blog, da oggi non sarà più possibile lasciare commenti anonimi. Mi dispiace, ci vorrà un passaggio in più, ma non potevo fare diversamente.

martedì 17 agosto 2010

Sorrivoli 2010

Manca poco, pochissimo! Il Festival di Sorrivoli sta per iniziare! Vi segnalo nel programma "La vecchia Soffitta" e Paolo Sette con "L'anatra e la Morte", visto ad Animar. Inoltre Vladimiro Strinati porterà il suo nuovo spettacolo di burattini tradizionali in cui spicca una zanzara tigre gigante.
Per tutte le altre informazioni, consultate il sito. Buon Divertimento e se qualcuno vuol contribuire mandando qualche riga sugli spettacoli visti, saranno pubblicate col vostro nome.

domenica 8 agosto 2010

Animar 2010- 7 agosto

I Burattini di Horacio Peralta

Horacio Peralta e Tonino Murru

Horacio Peralta

Serata finale della quinta edizione di questo festival. Se lo scorso anno avevo avuto modo di lamentarmi della chiusura caciarrona di "Heartbeat" della Compagnia delle Porte Girevoli, questa volta l'ultimo spettacolo è stato esemplare dell'arte del teatro di figura e mi ha consolata di qualche piccola delusione.

Protagonista unico della serata è stato infatti Horacio Peralta (Bululu Teatro) con lo spettacolo "Il burattinaio". Non una semplice raccolta di numeri famosi di questo artista Argentino, ma una vera e propria autobiografia raccontata attraverso il proprio percorso artistico.
Fuggito dall'Argentina durante la dittatura, Peralta si rifugiò a Parigi e lì iniziò la sua carriera come artista di strada e diventando poi un vero professionista. Il suo lavoro rappresenta tutto ciò che il teatro di figura deve essere, bello, intelligente, semplice e profondo.
I suoi burattini sono personaggi divertentissimi, animati benissimo, raccontano storie ironiche, a volte romantiche, piccoli classici che ormai hanno fatto il giro del mondo. Tra i numeri più belli "La vecchia" ma non è davvero possibile decidere quale sia il migliore.
Peralta approfitta di questa occasione per meditare sul proprio lavoro, sul "dare vita" ad oggetti inanimati e ricordare la persona che lo ha indirizzato al teatro di figura, il suo amico ChuChu al quale ha dedicato una sezione del suo sito. Parla per quasi un'ora e mezza con tono pacato, senza forzare il ritmo e conquista il pubblico, che rimane attento. Anche gli adulti sono stati presi dalla magia di questa esibizione e quando lo spettacolo è finito si sono riversati in massa sul palco, per parlare con Peralta e vedere i suoi burattini.
Bellissimo. Potenza dei burattini!

Un finale più raccolto ed emozionante, il migliore per questo festival che ha mantenuto (se non aumentato) nonostante la crisi attuale un alto livello artistico, puntando sull'intelligenza e dando fiducia a compagnie giovani con un programma che ha tenuto in considerazione sia i bambini che i loro genitori. Non si può proprio chiedere di meglio.
Nell'elenco dei siti trovate anche quello di Bululu Teatre e di Ismascareddas.

Animar 2010-6 agosto


Nella penultima serata del festival l'apertura è toccata ad "Arrivano dal mare": il burattinaio Luca Ronga ha raccontato il percorso che lo ha portato a diventare burattinaio, la storia di Pulcinella, della diffusione del suo personaggio nel mondo.Non ha lesinato spiegazioni tecniche sull'uso della pivetta (uno strumento che serve a produrre la voce di Pulcinella) e sull'animazione del burattino. Un intervento interessante anche per chi già conosce questo burattino.

Alle 21.30 la compagnia Riverrun Teatro di Cagliari ha presentato l'unico spettacolo di ombre del programma di quest'anno, "La gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare". Una produzione per cui non si è badato a spese, a partire dal grande schermo con una cornice metallica, un copripedana in materiale riflettente per proiettare riflessi che richiamassero il mare, l'impiego di ben 4 animatori, musiche originali, costumi ed ombre create da un maestro turco in pelle di cammello.
Un grande dispendio di risorse (anche pensando ad altre produzioni viste al Festival) che ha prodotto uno spettacolo sovradimensionato dove le ombre erano solo una piccola parte della narrazione.
Vi erano infatti moltissimi interventi da parte degli stessi animatori, chi come narratore nei panni di Sepulvèda che scrive la storia, chi vestito da gabbiano piuttosto che da scimmia o da gatto. A volte poi si preferiva raccontare a voce una scena quando sarebbe stato meglio rappresentarla, cosa che avrebbe anche condotto ad una maggiore sintesi.
Sembra che sia mancata fiducia nel mezzo espressivo delle ombre (!) -forse considerato debole- e si sia puntato sui "colpi di scena" creati dalla trasformazione dei personaggi da ombre ad umani. Ciò ha però creato un eccesso narrativo, del tutto inutile, e un'atmosfera da "Fantabosco".
Essendo una compagnia di giovani merita un plauso per essersi rivolta verso le ombre, tuttavia non ho visto una motivazione forte per la convivenza di così tanti linguaggi contemporaneamente. Sarebbe bello se si rivedesse la struttura eliminando le parti di recitazione e concentrandosi sulle ombre, in modo da sfruttarle al massimo, anche dal punto di vista dell'animazione. La storia è delicata e si presta bene ad essere rappresentata con questo tipo di animazione, non c'è davvero bisogno di strafare.

In chiusura di serata "La notte dei racconti" con Ferruccio Filippazzi ed altri narratori che hanno raccontato storie e favole di diverse provenienze dalla Romagna al Sud America. Molto divertente l'intervento di Tonino Murru che ha raccontato due episodi della propria infanzia.

venerdì 6 agosto 2010

Animar 2010- 4-5 agosto


La serata di mercoledì è stata aperta dalla Prefazione Teatrale di Tonino Murru di IsMascareddas, che ha raccontato la storia della compagnia e del loro personaggio Areste Paganos, oltre a mostrare il dietro le quinte di alcune scene particolarmente divertenti tratte dalla produzione passata.

Marco Grilli ha presentato come spettacolo di prima serata "Il medico di matrimoni, ovvero le 99 astuzie di Gianduia", modernizzazione di una commedia tradizionale. Marco Grilli è bravo, passa da un dialetto all'altro con grande facilità, ha dei bellissimi burattini e una baracca sorprendente (anche se la scelta cromatica non è attraente, tutte le scenografie sono in grigio).
Esordire avvertendo i bambini che nella storia che andava a rappresentare non ci sarebbero state le tradizionali randellate e fare un lungo preambolo ripetendo per ben due volte un'introduzione alla vicenda come se questa fosse troppo difficile per essere compresa da loro, sono stati un pò degli autogoal che hanno penalizzato l'esibizione: le piccole pesti hanno continuato ad agitarsi ed urlare per tutto il tempo, stando zitti per qualche istante quando il burattinaio smontava un pezzo di baracca o c'era una zuffa (senza randellate).
Personalmente trovo che Grilli abbia costruito uno spettacolo per adulti che al di là delle innovazioni formali ed apparenti degli spazi conserva un linguaggio classico, basato su un testo che appartiene alla tradizione della Commedia dell'Arte, il che non è un male ma forse non era l'ideale da proporre a un pubblico di bambini.

In seconda serata "I ciechi" messo in scena Pepe Gomez e Carlo Lorenzetti, una sorta di cantastorie nero narrato da due personaggi ciechi che illustrano il loro cammino attraverso la Spagna con storie brevi e cattivissime portate in scena col solo ausilio di pupazzi di carta e qualche burattino di cartapesta.
Anche se i giudizi non sono stati di unanime apprezzamento, a me è piaciuto, forse per l'atmosfera dark tipica degli Spagnoli, che mescola tragiche casualità, inaudite crudeltà e humor senza pietà.

Giovedì Pepe Gomez è tornato nella Prefazione Teatrale con storie stralunate e divertentissime raccontate con carta e cartoncino. Grandi e bambini compresa la sottoscritta si sono divertiti moltissimo.
Lo spettacolo principale era "Hei tu! La volta che il fulesta incontrò Pulcinella in Persia", in cui venivano ad incontrarsi narrazione e burattini. Nonostante la poca unità (apertura con una narrazione e poi un lungo dialogo del Fulesta -contastorie della tradizione Romagnola- con un Pulcinella nero) il pubblico ha gradito molto l'esibizione, forse proprio grazie a Pulcinella, che con i suoi sberleffi conquista sempre tutti.
Personalmente non ho gradito alcune cose che trovato politically uncorrect (il Funesta quando incontra Pulcinella nero lo cattura con una corda per farne il suo aiutante e gli cambia nome, come un novello Robinson Crosuè), ma più di tutto mi è mancata una storia da seguire.

In chiusura di serata Carlo Lorenzetti con il nome di El Canto del Capro ha presentato "Histories de M.me La Mort". La Morte ed il Demone suo amante arrivano a casa da un ballo e vanno a letto. Prima di addormentarsi si raccontano delle storie. I personaggi della Morte e del Demone sono molto divertenti e pedanti (a volte sembra di assistere ad una scena d'amore di "Beautiful") e le piccole, nerissime e surreali storie raccontate ricordano a tratti l'umorismo dei Monty Phyton. Tuttavia a volte le ripetizioni nei dialoghi sembrano troppe, fatte per allungare il brodo e il brano musicale di chiusura spezza l'atmosfera delirante e oscura; probabilmente si tratta di uno spettacolo creato per la strada, divertente, un pò pazzo ma forse non proprio adatto ad un festival come questo.

mercoledì 4 agosto 2010

Animar 2010- 3 agosto



La quarta serata del Festival Animar è stata caratterizzata da due esibizioni particolarmente pregiate. Dopo la Prefazione Teatrale di un generoso Vladimiro Strinati che ha illustrato l'uso di alcuni oggetti e burattini del suo spettacolo "Aspetta Mò", si è esibito il Rocamora Teatre con "Solista", uno spettacolo di marionette a filo che vede il fondatore Carles Canellas eseguire alcuni dei suoi numeri più noti.
Uniti ad una tecnica veramente straordinaria ( l'animatore dialoga effettivamente con le marionette che sembrano veramente "vive" e dotate di volontà propria) l'umorismo e la creatività di questo artista hanno creato un mix veramente magico, che ha catturato anche una scettica dei "varietà" come la sottoscritta.
Mi piacerebbe però vedere più storie con marionette a filo, che per loro caratteristica spesso finiscono per deviare l'attenzione del marionettista e del pubblico sulla mera somiglianza con il movimento reale.

Alle 22.30, mentre nel cortile della Casa Baronale Ferruccio Filippazzi si esibiva in una narrazione dal titolo "In un tempo lontano, perduto per sempre che mai tornerà", nel Salone IsMascareddas presentavano il loro atteso nuovo spettacolo per adulti "A regime di brezza".
Ambiziosi e coraggiosi Tonino Murru e Donatella Pau raccontano attraverso un giorno di ordinaria paranoia di una coppia di coatti (molto ben caratterizzati) la vita, l'amore, il sesso e tutto il resto al tempo presente.
L'indifferenza, il lassismo, l'assenza di valori e di volontà di partecipare alla vita in prima persona sono indagati spietatamente e con umorismo. C'è spazio anche per un finale ottimista, la speranza forse che ci si possa ancora elevare al di sopra della povertà dell'attuale situazione.
Per una compagnia Italiana è una scelta importante quella di raccontare attraverso i burattini storie "da grandi" e speriamo che serva a far comprendere al pubblico che non si tratta solo di una "cosa da bambini".

martedì 3 agosto 2010

Animar 2010- 31 Luglio, 1-2 Agosto










Eccomi di nuovo a Teulada per la nuova edizione di Animar. Questa è la quinta e nonostante la crisi che si fa sentire anche in questo settore, al terzo giorno di spettacoli possiamo dire che la qualità per ora non ne ha sofferto.
Anche quest'anno le serate iniziano alle 21 circa con uno spettacolo breve o (novità di quest'anno) una "Prefazione Teatrale", cioè una piccola introduzione al proprio lavoro fatta da un artista che si è già esibito.
Il gruppo ad esibirsi è stato Antamanpatahou dalla Grecia, un coppia di marionettisti che utilizza anche marionette da tavolo che ha presentato "Acrobatics", un breve varietà a sfondo circense che -nonostante il tema sia molto sfruttato- si è distinto per la simpatia dei personaggi e degli animatori.
L'apertura ufficiale è toccata al grande Gigio Brunello con "The Big Five- A Savana Big Animals Show", uno spettacolo di narrazione con grandi, bellissimi pupazzi di animali africani (un coccodrillo, una zebra, un rinoceronte). Lo spettacolo, anche se in certi momenti risulta un pò lungo e sembra perdere un pò di ritmo è piaciuto molto. Un testo non banale che ha il profumo dei viaggi in paesi lontani e magici che mi ha ricordate le atmosfere dei racconti di Rudyard Kipling. Divertente anche la lingua scelta da Brunello, una specie di Spagnolo che ogni tanto diventava Veneto.
Terzo ed ultimo spettacolo della serata "L'Anatra e la Morte" di Paolo Sette, tratto dal libro per bambini "L'Anatra, la Morte ed il Tulipano", un testo ampliamente utilizzato dal teatro di figura estero, ma credo mai fatto prima in Italia.
Un tema estremamente difficile che l'autore ha sviluppato con una certa delicatezza e con una doppia lettura che può essere compresa a più livelli da bambini ed adulti.
Non manca un certo umorismo che però si stempera nella malinconia del racconto di un'amicizia destinata dall'inizio a finire. Tutto è estremamente misurato, ben ponderato, il lavoro che c'è dietro a questo spettacolo è veramente minuzioso e si vede. Potrebbe essere la rivelazione del Festival di quest'anno.
La seconda giornata è iniziata con l'Introduzione di Gigio Brunello che ha spiegato come ha utilizzato gli oggetti nel suo spettacolo. Di seguito Antamanpatahou ha presentato "The Strings of the Music", un varietà musicale che presentava diversi numeri in cui le marionette cantavano, suonavano e ballavano. Anche in questo caso un tema che rischia troppo spesso di trasformarsi in banalità è stato brillantemente risolto da questi artisti. Tra i vari numeri in particolare quello che vedeva come protagonista un "tipico greco" che ingaggia una battaglia musicale con tre violinisti classici. Bravi, veramente bravi.
In seconda serata Elis Ferracini (Allegra Brigata) ha presentato uno studio dal titolo "Confine", in cui tenta una fusione tra la propria storia personale di burattinaio e la storia del conflitto nella ex Jugoslavia. Un esperimento interessante che forse avrebbe bisogno di essere rivisto nella seconda parte ma che merita certamente di essere sviluppato.
Antamanpatahou sono stati protagonisti dell'introduzione di ieri, spiegando la loro storia e illustrando con grande disponibilità il funzionamento dei loro burattini al pubblico.
Subito dopo è stata la volta di Elis Ferracini con il suo classico "Fanfurla", la storia di un simpatico vecchietto che il perfido nipote cerca di far uccidere per tenersi una ricca eredità. Uno spettacolo di ispirazione classica ma con elementi di novità, un ritmo incalzante, che pur non rinunciando ad alcuni temi del burattino a guanto tradizionale è "contemporaneo" sia per la storia che per alcune soluzioni.
In seconda serata due spettacoli, la replica de "L'Anatra e la Morte" e "Aspetta mò" di Vladimiro Strinati, un trittico di racconti che hanno per protagoniste le donne. Uno spettacolo vivace e piacevole che tiene il pubblico per un'ora ad ascoltare buono buono queste favole e storie per niente "buoniste".

sabato 24 luglio 2010

Animar 2010

Tra pochi giorni inizia la quinta edizione del Festival di Teatro d'immagine Animar, come sempre organizzata dalla Compagnia Ismascareddas in quel di Teulada, Sardegna.

Per maggiori informazioni e per consultare il programma cliccate qui , oppure consultate la pagina di facebook !

Silvano D'Orba 2010

Ecco il bando dei seminari che si terranno a Silvano D'Orba nel prossimo autunno....

Nell'ambito della XX edizione della rassegna "Ai Bravi Burattinai d'Italia" l'Associazione "Amici dei Burattini" di Silvano d'Orba in collaborazione con L'Allegra Brigata/Sine Tema e Il Teatro del Corvo e con il patrocinio dell'Università dei Burattini di Sorrivoli presentano la VI edizione di Sipario d’Orba

Seminari e incontri tra arte e formazione

Ritorna, nella sua sesta edizione, SIPARIO D’ORBA, percorso formativo rivolto a coloro i quali, a vario titolo, si avvicinano al complesso e affascinante mondo del teatro di animazione.

SIPARIO D'ORBA si colloca nell'ambito di un più ampio panorama di iniziative che riguardano il teatro di animazione, di cui il motore principale è la rassegna "Ai bravi burattinai d'Italia" di Silvano d'Orba, che si svolge ogni anno nel comune a ridosso delle colline del Monferrato. Quest’anno il Premio, fondato da Tinin Mantegazza, Pupi Mazzucco e Giuseppe Baldo, raggiunge la sua ventesima edizione.

Dopo l’edizione dell’anno scorso dedicata esclusivamente al mondo dei burattini a guanto, SIPARIO D’ORBA 2010 ritorna a configurarsi in modo più libero ed eclettico, proponendo un percorso che dialogherà con tecniche ed aspetti del teatro di animazione anche molto diversi tra loro. Tenendo comunque ben presente che SIPARIO D’ORBA non si è mai posto come una scuola ma piuttosto come un luogo di incontro e di conoscenza con temi, tecniche e personalità artistiche: spunti, fascinazioni, contatti che ognuno potrà poi approfondire secondo un percorso personale o di gruppo.

Durante la sera del sabato, aperta al pubblico, i partecipanti potranno vedere uno spettacolo messo in scena dalla stessa compagnia che conduce il seminario, in modo da entrare in contatto non solo con il lato laboratoriale ma anche con quello spettacolare.

Anche quest’anno gli iscritti avranno la possibilità di partecipare al "PREMIO SIPARIO D’ORBA" con cui si vuole supportare chi volesse provarsi ad ideare e produrre uno spettacolo di teatro d'animazione. Le proposte dovranno essere presentate dai corsisti, che potranno avvalersi di altri collaboratori anche estranei al percorso formativo. Le proposte dovranno pervenire tra la fine dell’ultimo seminario e il 15 gennaio 2011. Il premio Sipario d’Orba consiste in Euro 400 e nella presentazione dello spettacolo vincitore nell’ambito del XXI Premio ai Bravi Burattinai d’Italia che si terrà a Silvano d’Orba la terza settimana di luglio 2011. Lo spettacolo vincitore sarà ospitato anche nel cartellone del Festival dei Grandi Burattinai di Sorrivoli (agosto 2011).

Per conoscere meglio qual è il contesto nel quale vive Sipario d’Orba visitate il sito www.amicideiburattini.it

CALENDARI

Sabato 18 e Domenica 19 Settembre

Tearticolo Teatro di Figura – Con Matthias Trager

IL RESPIRO DELLE COSE

Anima e intenzione dell’animazione, dall’oggetto al pupazzo

Sabato 18, ore 21:

Tearticolo – Teatro di Figura (Germania)

“I tre piccoli lupi e il Grande Maiale Cattivo”

Spettacolo di pupazzi

Sabato 25 e Domenica 26 Settembre

L’Allegra Banderuola e Affabulazione

Con Cristiano Petretto e gli attori della Compagnia

DALLA PAGINA BIANCA ALL’OMBRA

Officina teatrale di creazione d’ombre

Sabato 25, ore 21

L’allegra Banderuola e Affabulazione (Ostia)

“Toporagno e Sedanorapa”

Spettacolo di ombre e attori

Sabato 9 e Domenica 10 Ottobre

Compagnia Piccoli Principi

Con Alessandro Libertini e Veronique Nah

DI MANO IN MANO

Laboratorio teorico-pratico di teatro di figura

Sabato 9, ore 21

Compagnia Piccoli Principi (Firenze)

“Obraztsov, tema e variazioni”

Spettacolo con burattini e musica dal vivo

Sabato 23 e Domenica 24 Ottobre

Teatro Pane e Mate e Teatro del Corvo (Abbiategrasso e Silvano d’Orba)

Con Gianni Parodi e Damiano Giambelli

LA SCATOLA DEI SUONI

Suoni, rumoristica, musica, onomatopea

nel teatro di animazione

Sabato 23, ore 21

Teatro del Corvo – I Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria

“L’anima del mondo”

Spettacolo di burattini e pupazzi con musica dal vivo

Sabato 6 e Domenica 7 novembre

SIPARIO APERTO

Incontri, scambi, proposte e mini conferenze tra e per i partecipanti a Sipario d’Orba

A cura di Allegra Brigata/Sine Tema e Teatro del Corvo

Sabato 6, ore 21

Compagnia Colpo d’Elfo (Cassano d’Adda)

“A come acqua, B come Bluastra”

Spettacolo di burattini

I SEMINARI

IL RESPIRO DELLE COSE Anima e intenzione dell’animazione, dall’oggetto al pupazzo Qual è la base per l’animazione degli oggetti e dei pupazzi? Secondo Matthias Trager del Tearticolo Teatro di Figura tutto comincia “da dentro”, dall’intenzione che vuole sostenere l’animatore muovendo il pupazzo e dall’anima che il pupazzo stesso sa trasmettere, a prescindere dal suo aspetto, più o meno realistico. Per questo Matthias, che nella sua lunga carriera ha utilizzato molteplici e multicolori tipi diversi di pupazzi, burattini e marionette all’interno dei suoi pirotecnici e poetici spettacoli, in questo seminario partirà dall’essenziale per spingere i partecipanti alla ricerca dell’anima vera degli oggetti, ciò che li porta a vivere e comunicare emozioni.

Ecco il perché del titolo, perché il centro dell’interesse sarà l’animazione vera, che inizia sempre da dentro e dalla prima funzione vitale umana: il respiro. Si partirà da un semplice pezzo di stoffa per andare a lavorare su un tipo di animazione pura, essenziale e profonda. Con un oggetto neutro ogni intenzione, ogni atteggiamento, emozione o carattere vengono rappresentati solo attraverso il gesto del momento. Come si fa a far sorridere un pupazzo che non ha il sorriso dipinto? A renderlo arrabbiato anche se ha l’aspetto dolce? A farlo agire da donna, ragazza o vecchietta anche se non ha abiti femminili? Prima ancora degli accorgimenti tecnici, estetici o costruttivi, prima ancora di appropriarsi di una tecnica di manipolazione bisogna saper cercare il “respiro delle cose”.

DALLA PAGINA BIANCA ALL’OMBRA Officina teatrale di creazione d’ombre

Il laboratorio sarà condotto da Cristiano Petretto - regista e drammaturgo delle compagnie L’allegra Banderuola e Affabulazione - insieme agli attori e al tecnico dello spettacolo Toporagno e Sedanorapa, ed offrirà la possibilità di fare una breve escursione su tutto il processo di creazione e produzione di un personaggio attraverso la tecnica del teatro delle ombre. Nel contempo darà modo ai partecipanti di analizzare le potenzialità espressive della luce (come elemento predominante dell’ombra) in relazione alla narrazione di una storia e allo sviluppo dei diversi elementi che compongono la scena.

Il seminario si svilupperà in diverse fasi: l’ispirazione che scaturisce da limiti e potenzialità delle ombre; la creazione delle caratteristiche del personaggio attraverso il segno e la costruzione di una sagoma; meccanica e movimento della sagoma; personaggi e ambientazioni in rapporto a colore e bianco e nero; la luce: rapporto, sperimentazione e dialogo con essa; tecnica di animazione dell’ombra; interpretazione del personaggio/ombra e relazioni tra i personaggi. Utilizzando nel corso del seminario le stesse strutture tecniche impiegate dalla compagnia per lo spettacolo serale i partecipanti si troveranno al centro di un percorso completo e molto “concreto”, pur mantenendo il contatto con l’evanescenza e la poesia che l’ombra trasmette.

DI MANO IN MANO Laboratorio teorico-pratico di teatro di figura

Non c’è marionettista, burattinaio o semplice appassionato di teatro d’animazione che non conosca Serghej Vladimirovic Obraztsov. Molto del merito del rinnovamento artistico del teatro di marionette e burattini lo si deve certamente a questo burattinaio moscovita, al quale Alessandro Libertini e Veronique Nah della compagnia Piccoli Principi si ispirano per questo seminario.

Il laboratorio prende spunto dagli spettacoli di Obraztsov in cui lui agiva da solo, accompagnato dalla moglie al pianoforte. Scene che incantavano per la loro semplicità e profondità: il rapporto tra gesto, fantoccio e racconto teatrale, spesso prevalentemente musicale, era fuso magistralmente, dando luogo a spettacoli intelligenti ed emozionanti. I suoi geniali personaggi, ricchi di sfumature e d’ironia, avevano fattezze figliate dalla cultura pittorica moderna, pur attingendo alle radici della cultura popolare del suo paese, come d'altronde avevano fatto in musica molti compositori della sua generazione, ad esempio Stravinsky e Prokofiev. In particolare, il laboratorio prende spunto dal numero che rese Obraztsov famoso in tutto il mondo, in cui, col solo uso di due palline e delle sue mani nude, Obraztsov racconta la commovente storia di due amanti.

I partecipanti al laboratorio, seguendo poche elementari regole suggerite dai curatori, realizzeranno alcuni semplici studi. Alle brevi performance seguiranno alcuni momenti di confronto.

LA SCATOLA DEI SUONI Suoni, rumoristica, musica, onomatopea nel teatro di animazione

Questo seminario, già proposto con grande successo nell’edizione 2007, vede protagonisti il Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate, nella figura di Gianni Parodi, musicista poliedrico oltre che burattinaio/attore, e il Teatro del Corvo con Damiano Giambelli, burattinaio e musicista, che uniscono le loro esperienze per un seminario dedicato alla rumoristica, al suono e alla musica nel teatro di animazione, con esperienze e improvvisazioni sonore dal vivo e costruzione di strumenti e oggetti sonori. Suoni, rumoristica e musiche possono svolgere un ruolo fondamentale nell’utilizzo di pupazzi e burattini e nella messa in scena, sia che si tratti di un commento sonoro di sottofondo che di un suono preciso dal quale prende spunto tutta l’azione scenica. Per tutto questo si possono utilizzare strumenti veri e propri e oggetti sonori anche poco ortodossi, oltre che a trucchi teatrali vecchi e nuovi. Ma il bello è che, spesso, non è neanche necessario saper già suonare uno strumento. Una buona parte delle esperienze maturate e trasmesse dai due conduttori deriva infatti non a caso dal lavoro svolto in numerosissimi laboratori con i bambini sul tema del suono e della musica ( sempre con un approccio molto poco “classico”). Ma non ci si fermerà qui, perché nel rapporto teatro di animazione/suono/musica entreranno in gioco anche il samba, il circo, il jazz, i cartoni animati, i negozi di caccia e pesca, i cassonetti della spazzatura e molto altro…

SIPARIO APERTO Incontri, scambi, proposte e mini conferenze tra e per i partecipanti a Sipario d’Orba

L’incontro e lo scambio, non solo tra docenti e partecipanti ai seminari, ma anche tra i partecipanti stessi, sono stati fin dall’inizio caratteristiche dominanti di Sipario d’Orba.

Nell’edizione 2009 si è voluto “istituzionalizzare” un momento comune nel quale tutti, sia gli iscritti alla corrente edizione che i partecipanti a quelle precedenti, possano trovare un momento per presentare uno o più aspetti del proprio lavoro agli altri e discuterne in un’atmosfera più conviviale che professionale. Due giorni nei quali si potranno proporre parti di spettacoli o spettacoli interi dal vivo, parlare delle proprie esperienze, mostrare video e immagini, raccontare storie, dare consigli e riceverne. Visto l’ottimo risultato ottenuto, abbiamo quindi voluto mantenere anche quest’anno la proposta di SIPARIO APERTO, proponendo inoltre per lo spettacolo serale aperto al pubblico una delle compagnie che più affezionatamente hanno seguito negli ultimi anni i seminari come partecipanti, Colpo d’Elfo.

E inoltre…

Sono previste delle conferenze aperte al pubblico ed agli iscritti con la partecipazione di esperti di teatro di animazione, pedagogia, arte e giornalismo. Date, temi e relatori sono ancora in via di definizione: possiamo per ora anticipare che si terranno al venerdì sera oppure durante Sipario Aperto, l’ultimo incontro del ciclo.

Partecipazione

Il percorso formativo di Sipario d'Orba si rivolge ad un numero massimo di 25 partecipanti per ogni laboratorio. La quota di iscrizione è di €120 a persona per tutto il ciclo di seminari. La selezione avverrà per curriculum e intervista telefonica.

Qualora per il singolo seminario ci fosse un numero di partecipanti superiore a 25 ci si riserva, in accordo con il docente, di ammettere degli uditori o di attuare altre soluzioni.

Per i partecipanti fuori sede è prevista la possibilità di essere ospitati in strutture comunali a prezzi modici, oppure in strutture nelle vicinanze del paese. Gli spazi per spettacoli e laboratori saranno il teatro e gli ambienti della locale SOMS.

I corsisti ammessi, che dovranno essere maggiorenni, saranno così distribuiti per professione e formazione: 15 burattinai-teatranti e aspiranti; 5 educatori; 5 insegnanti.

Si auspica la partecipazione a tutto il percorso formativo (per almeno l'80% dei seminari) ai fini anche di conseguire l'attestato di frequenza. E’ ammessa la partecipazione saltuaria ad uno o più seminari, mediante iscrizione in lista d’attesa. In questo caso, la quota per ogni singolo seminario è fissata in € 50.

Iscrizioni

Le iscrizioni potranno essere inviate dal 15 maggio al 6 settembre 2010.

Per partecipare inviare curriculum via e-mail con oggetto “Sipario d'Orba” a:

info@amicideiburattini.it

teatrodelcorvo@tiscali.it

allegra brigata.teatro@gmail.com

e copia cartacea all'attenzione di

Sipario d'Orba c/o Comune di Silvano d'Orba, Via Roma 31 15060 Silvano d'Orba (AL)

Attenzione: si prega vivamente di inviare i curriculum a tutti i quattro indirizzi sopracitati, onde evitare lungaggini in sede di vaglio delle richieste ed eventuali esclusioni. Non si accetteranno rimostranze per esclusioni dovute al’inadempienza di questo punto.

I curriculum dovranno contenere (oltre agli usuali dati anagrafici, indirizzi e riferimenti telefonici) una sintesi di scuole e corsi frequentati nonché esperienze fatte, sia lavorative che non. Si prega di non eccedere nel “peso” dei curriculum elettronici.

Nota: per evitare spreco di carta abbiamo deciso che anche quest’anno chi avesse già partecipato alle edizioni precedenti e volesse riscriversi può anche non mandare il curriculum cartaceo, in quanto persona già conosciuta. Tuttavia deve comunque inviare una lettera, corredata di indirizzi e telefoni, nella quale esprime la volontà di iscriversi. Questo ci facilita molto nel momento delle valutazioni per l’ammissione ed è garanzia di essere inseriti nell’elenco dei richiedenti: una e-mail può anche sfuggire, una lettera di solito no. E’ comunque obbligatorio inviare la richiesta via e-mail.

Durante i primi di settembre i richiedenti verranno contattati per colloquio telefonico orientativo prima dell'ammissione.

La comunicazione delle ammissioni ai corsi avverrà entro la seconda settimana di settembre.

CONTATTI

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Teatro del Corvo

Cristina Discacciati 339.24.04.981 Damiano Giambelli 328.45.92.491

email: teatrodelcorvo@tiscali.it

L’Allegra Brigata

Elis Ferracini 338.64.14.115

email: allegrabrigata.teatro@gmail.com

Associazione Amici dei Burattini di Silvano d’Orba

email: info@amicideiburattini.it

Per conoscere meglio il contesto nel quale vive Sipario d’Orba visitate il sito: www.amicideiburattini.it

giovedì 6 maggio 2010

Cuori di gommapiuma



In queste ultime settimane ho avuto a fortuna di assistere a due bellissimi spettacoli di teatro di figura inseriti nel programma del festival IF del Teatro Verdi di Milano: entrambi sorprendono per la bravura degli interpreti, per l'originalità e il coraggio delle storie raccontate.

"Malediction" della compagnia DudaPaiva è uno spettacolo di danza contemporanea e pupazzi: due ballerini (bravissimi) danzano e animano un pupazzo di gommapiuma che rappresenta il nostro lato oscuro: la strega cattiva del "Mago di Oz", un personaggio che si trasforma in rettile, un demone verde e multiforme, che i protagonisti cercano di eludere, conoscono attraverso le favole, combattono e fanno a pezzi, finchè lo sconfiggono dandogli un cuore.
Sulla scena i danzatori si trasformano, cambiano identità, creano immagini surreali di puro movimento oppure più narrative, tutte affascinanti, ironiche e pervase da una leggera vena horror; l'animazione è pari al movimento corporeo, fantasiosa, magica. I pupazzi, creati con una gommapiuma incredibilmente flessibile, sono bellissimi e sorprendenti, di tutte le dimensioni e mutanti pure loro.
La regia di Neville Tranter aggiunge all'atmosfera qualcosa di oscuro ed inquietante. Si tratta comunque di uno spettacolo allegro, ipnotico, a tratti psichedelico, ma che non diventa mai tragico.

Molto diverse sono le premesse di "Schicklgruber" dello "Stuffed Puppet Theatre, alias Neville Tranter. La storia raccontata è quella degli ultmini giorni di Adolf Hitler, asserragliato nel suo bunker sotterraneo insieme ai suoi fedelissimi (Goebbels, e la sua famiglia, Goering, Linge) ed Eva Brown. Un tema difficilissimo da mettere in scena e che dà i brividi anche dopo più di sessant'anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Lo stesso Tranter ha dichiarato che non lo avrebbe affrontato senza i burattini. Perchè questo mezzo permette di prendere una distanza e raccontare eventi spaventosi con grande forza e contemporaneamente concedendo margini per l'umorismo. Così Hitler e i gerarchi nazisti vengono rappresentati in tutta la loro mostruosità e follia, eppure con tocco leggero, mettendoli in situazioni surreali ricche di spunti comici che evidenziano la loro personalità come deve essere realmente stata. Uno humour nero che non rifugge il dramma che tutti sappiamo si è compiuto e si compierà.
Neville Tranter è spettacolare nell'animazione e nel dar voce ai propri pupazzi, tanto che anche quando non sono tra le sue mani si sentono presenti e lui non pare mai solo sul palco. Grandioso il personaggio della Morte, che appare in alcuni siparietti deliranti come un clown per le feste di compleanno.
Formato come attore, Tranter è un incredibile animatore e la sua opera è un esempio per tutti, la prova che il Teatro di Figura non è semplicemente "una cosa da bambini".
La moda che si diffonde di mescolare attori e pupazzi spesso vede questi ultimi sotto utilizzati o comunque utilizzati male (anche in Italia: mi ricordo una versone de "La Tempesta" di Ferdinando Bruni in cui bellissimi "fantocci" avevano più o meno la funzione di soprammobili), perchè si pensa che animarli sia facile e si ha paura che la loro potenza offuschi l'ego dell'attore. Neville Tranter li rispetta e ne ottiene il massimo portandoci in un abisso del quale difficilmente saremmo stati in grado di sopportare la vista altrimenti. Chapeau.

domenica 25 aprile 2010

Work in progress




Pubblico le foto di due burattini che ho realizzato per la messa in scena del meraviglioso libro di Kurt Vonnegut, un progetto difficile al quale lavoro da tempo. Si tratta del protagonista, Billy Pilgrim (realizzato completamente da me) e di sua madre (di cui ho realizzato la testa e i vestiti, mentre il corpo l'ha costruito Paolo Sette). Sono realizzati in cartapesta e gommapiuma.

giovedì 11 marzo 2010

La Voce di Yuri


Per quanti di voi fossero interessati al Teatro di Figura, segnalo "La voce di Yuri" fondata e diretta da Ilene Alciati del Babaciu Theater di Torino.
Collaboratori della rivista sono burattinai ed appassionati di questo tipo di teatro, che attraverso i loro articoli contribuiscono ad esplorare l'universo magico di burattini, marionette, ombre e pupazzi.
E' appena uscito il primo numero del 2010, che tra l'altro contiene un'intervista con Tinin Mantegazza, due articoli di Albert Bagno e uno di Mario Smedile.
Se siete interessati a ricevere "La voce di Yuri" scrivete a babaciu.theater@fastwebnet.it o andate sul sito www.babaciutheater.it

giovedì 18 febbraio 2010

Notizie da Albert Bagno


Albert Bagno, Maestro Burattinaio e ricercatore, un vero grande appassionato del teatro di figura, ci manda sue notizie e noi diffondiamo con piacere...

"Cari amci
Ho il piacere diinformarvi che la prestigiosa rivista bimestrale : CHARTA nel suo numero di Gennaio - Febbraio 2010 n°107 pubblica un lungo articolo sul Albert Bagno e la sua creativita con la carta. L'articolo ha per titolo: "Marionette: I "sogni" di un burattinaio militante" ed è firmato da Francesco Rapazzini e ha numerose foto a colori scattate dall'amico Fiorenzo Valsecchi.
Per chi non lo trovasse in edicola, può ordinare la rivista presso il sito: www.novacharta.it "

mercoledì 6 gennaio 2010

Buon 2010!


Auguro a tutti un 2010 pieno di burattini! E lo faccio insieme ai due briganti arrivati dalla Germania a Natale, trasformatisi per l'occasione in musicisti!
Buon Anno!